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Una ricetta contro bruciori e colesterolo





E dopo le grandi abbuffate Nataliazie ecco un rimedio, non proprio dietetico, per abbassre l'acidita' di stomaco accumulata in questi giorni!

Le patate Novelle al forno sono ideali per placare i bruciori di stomaco (quando non troppo intensi), ma anche in casi di alti livelli di colesterolo nel sangue, grazie al buon contenuto di fibre (nella buccia, che si mangia). Queste ultime infatti sono utili per assorbire i grassi e il colesterolo prima che questi vengano assimilati dall'organismo. Ma i vantaggi della ricetta non finiscono qui: le patate rilassano i muscoli e il sistema nervoso (favoriscono la produzione di serotonina), quindi sono adatte per chi soffre di insonnia o di nevralgie.

Ingredienti per la ricetta
- 20 patate ( Novelle)
- mix di erbe aromatiche a piacere
-Olio Extra Vergine di Oliva



Preparazione della ricetta
Lava le patate senza sbucciarle e tagliale a metà nel senso della lunghezza. Mettile su una tegli con la parte priva di buccia rivolta verso l'alto. Insaporirle con olio extravergine d'oliva, sale, rosmarino e salvia. Sistemale nel forno ben caldo e falle cuocere per 15 minuti, fino a quando non avranno un aspetto gonfio e dorato.
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Antistress

Un rinforzo per il sistema nervoso



Questo piatto contiene alcuni dei principali nutrienti che aiutano a combattere lo stress, come le vitamine del gruppo B e gli acidi grassi essenziali che rigenerano il sistema nervoso e il cervello. Inol...tre, la salsina agrodolce con cui consigliamo di arricchire la ricetta, contribuisce alla formazione di serotonina, l'ormone del buonumore.

Ricetta e preparazione della ricetta anti stress

Ingredienti per due persone:
- 400 g di tonno;
- 1 cucchiaio abbondante d' olio d'oliva extravergine;
- Ginseng
- Rapa bianca
-Verdure a foglia verde ( tutte anti stress)

Preparazione:
Fai scaldare l'olio in una pentola con il fondo spesso e i bordi alti, poi unisci il tonno e copri il recipiente (non del tutto) con il coperchio. Fai rosolare 3 minuti per parte, spegni il fuoco e copri il recipiente completamente, lasciando riposare per un paio di minuti.
Tagliare la rapa a listarelle, e adagiare nel piatto. Decorare con il ginseng tagliato finemente.
Con un isalata a foglia verde, o delle alghe di mare, rifinire il piatto

Il consiglio in più
Se lo stress ti provoca fasi alterne di ansia e malumore, aggiungi alla tua ricetta qualche scaglia di mandorla, cibo riequilibrante dell'umore grazie anche al suo contenuto di magnesio. E per completare, spolverizza con prezzemolo fresco tritato, ricco di vitamina C antiossidante, utile per sostenere il lavoro delle surrenali affaticate dallo stress.
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Rinforza il sistema immunitario

Riso basmati, piselli e chiodi di garofano



Una ricetta ispirata ad un classico piatto invernale della cucina indiana: si tratta di un riso con verdure di stagione (rape, sedani, radicchio) profumato alle spezie, in particolare i chiodi di garofano. ...Dal sapore deciso, questo risotto è ricchissimo di vitamine e di minerali depurativi, perfetti per affrontare i primi freddi e liberare l’organismo dalle tossine che gli impedirebbero di fronteggiare i virus influenzali.

Questo perche' il riso, cereale ricco di vitamine, ricostituente naturale e di alta digeribilita'; cobinato con i chiodi di garofano, tonificanti ed capaci di contrastare la spossatezza e con i piselli, energetici e a basso contenuto di calorie. Uniti insieme rinforzano il nostro sistema immunitario.

Gli ingredienti: per 4 persone servono 300 g di riso di riso Basmati, mezza tazza di piselli sgranati, 2 carote, un gambo di sedano a tocchetti, una rapa, un piccolo cespo di radicchio, una cipolla rossa, un cucchiaio di uva passa, 6 chiodi di garofano, un pizzico di zenzero, cannella, olio d’oliva, sale q.b.

Preparazione: lavare e pulire le verdure, affettarle e farle cuocere al vapore. Sciacquare il riso e farlo cuocere per pochi minuti. In una pentola, scaldare un cucchiaio di olio d’oliva con la cipolla affettata e i chiodi di garofano, e farla imbiondire. Unire le verdure, il radicchio affettato e il riso bollito, l’uvetta, lo zenzero e la cannella. Mescolare e servire.
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Tossine alimentari

Se ti riempi di tossine rischi di ingrassare



Gli abbinamenti di cibi sbagliati e i picchi di stress non smaltiti attraverso il riposo fanno rallentare il metabolismo e portano al soprappeso…

Ecco dove si sbaglia di più a tavola

... Esistono diversi comportamenti alimentari che contribuiscono a farci aumentare il peso poiché rallentano i meccanismi di eliminazione del grasso, e dunque fanno “sballare” il nostro metabolismo, un orologio perfetto da cui dipendono linea e salute.

Gli errori che intossicano…

- Abbinare carboidrati e proteine nonché le proteine tra di loro: le proteine hanno dei tempi di digestione molto lunghi mentre i carboidrati sono già digeriti in parte nella bocca; questo abbinamento rallenta l’attività digestiva, con formazione di scorie, fermentazioni e gonfiori, soprattutto a livello addominale.

- Mettere il sale dappertutto: così facendo si affaticano cuore e circolazione e il corpo tende a trattenere più liquidi e acidi urici, formando col tempo la cellulite.

- Consumare troppi condimenti (olio, burro) cotti: il calore della cottura degrada i grassi di condimento e crea tossine che intasano soprattutto il fegato.

…e quelli che aumentano il deposito di adipe

Mescolare i carboidrati tra di loro: gli zuccheri complessi (carboidrati) come pane e pasta vengono predigeriti in fase di masticazione e poi la digestione continua nello stomaco e nell’intestino; i carboidrati semplici, come zucchero e miele, arrivano subito all’intestino, dove vengono trasformati in glucosio; “sommare” i due tipi di carboidrati crea uno stato di sovraccarico per cui l’organismo tende a trasformare il surplus di zuccheri in adipe.

Consumare il latte e il burro con la carne: si moltiplica l’introduzione di grassi di lenta digestione e, inoltre, il latte giunto nello stomaco coagula in fiocchi che avvolgono le particelle di grasso isolandole dai succhi gastrici, rallentando notevolmente il processo digestivo.

E quelli che frenano il metabolismo

Frutta e dolci a fine pasto: abbinati agli altri cibi già ingeriti rallentano stomaco e intestino, con conseguente affaticamento metabolico.
Zucchero bianco per addolcire: genera picchi glicemici che impediscono al metabolismo di trasformare correttamente il cibo in energia, con formazione di grasso e scorie
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Broccoli & Cavoli

Broccoli & Cavoli





I cavoli appartengono alla famiglia delle crocifere, (il nome deriva dalle quattro foglie a forma di croce) varietà Brassica. La parte commestibile di queste piante è rappresentata dalle foglie (cavolo cappuccio, verza, cinese, cavolini di Bruxelles) o le infiorescenze ancora immature (broccoli, broccoletti, cavolfiore).

I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie ...al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l'anno, a prezzi maggiori. Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature

Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l'organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolinare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta. Gran parte delle piante crocifere sono ricche di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L'aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischi di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon. Uno studio condotto presso l'univerità della California di Santa Barbara ci rivela cosa accade a livello cellulare; broccoli, cavoli, ravanelli, contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che danno inizio ad un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali.

Altre ricerche condotte in Giappone hanno dimostrato che gli isotiocianati presenti in cavoli e broccoli sono altresì in grado di bloccare i melanomi.

Oltre alle proprietà antitumorali, i broccoli giovano anche alla salute del cuore; questo quello che risulta da studi effettuati su topi all'università del Connecticut.

Per concludere, possiamo affermare che introdurre i broccoli ed i cavoli nella nostra dieta abituale potrebbe rivelarsi molto utile contro l'insorgenza di tumori al colon, al pancreas, all'utero, alla gola, ai polmoni, all'esofago, e allo stomaco, questo stando alle dichiarazione degli scienziati del World Cancer Research Found

Come abbiamo visto, cavoli, broccoli e altri vegetali appartenenti alla famiglia delle Crocifere sono rinomati per le loro proprietà di ridurre il rischio di tumori; tuttavia i ricercatori ora avvertono che cuocere, lessare queste verdure potrebbe compromettere le loro proprietà e virtù benefiche. Due ricercatori dell'Università di Warwick hanno acquistato cavoli e broccoli ed hanno effettuato dei test per valutare l'impatto dei diversi metodi di cottura.

La lessatura è risultata il metodo di cottura con i maggiori effetti negativi sulle proprietà dei cavoli e dei broccoli: dopo mezz'ora di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle loro proprietà benefiche mentre per i cavoli la percentuale si aggirava intorno al 65%. Al contrario la cottura al microonde e la cottura al vapore non hanno segnalato perdite significative.
Da evitare il surgelamento di cavoli e broccoli in quanto determina una perdita del 30% del contenuto di glucosinato

Vera e propria panacea, il succo di cavolo crudo, magari mischiato a quello di carota con un po' di limone, è un vero rinvigorente nelle situazioni di estremo affaticamento e di carenze vitaminiche; utile nelle situazioni di estremo nervosismo ed eccessiva irritabilità, utile per riequilibrare le condizioni della pelle e del cuoio capelluto, per liberare l'intestino da vermi o parassiti e in caso di asma e pertosse. Logicamente anche crudi, cavolo, e broccoli esercitano quasi le stesse proprietà del loro succo, con il vantaggio che mangiati crudi sono più appetitosi che berne invece il succo.

Il cavolo cotto, con l'acqua di cottura e un'eventuale aggiunta di miele è molto utile contro gli abbassamenti di voce, il raffreddore, l'asma e la bronchite. La sola acqua di cottura è benefica in caso di diarrea e dissenteria, ma anche in caso di stitichezza. In caso di sbronza, per alleviare gli effetti del "giorno dopo", è consigliabile un brodo concentrato di cavolo, gli effetti sono garantiti.

Curiosita"
Il cavolo ed i broccoli risulta fossero ben conosciuti fin dai tempi antichi; in particolare il cavolo era sacro per i Greci ed i romani lo utilizzavano metodicamente per curare le più svariate malattie e addirittura lo consumavano crudo prima dei banchetti per consentire all'organismo di assorbire meglio l'alcool.

Con il passare del tempo la diffusione del cavolo e dei broccoli sulle mense, grazie alle loro proprietà, non è mai venuta meno e, dobbiamo dire, che per un lungo periodo di tempo è stato considerato un cibo ideale per i giorni di magro.

Un'altra proprietà dei cavoli e dei broccoli è quella antiulcera; infatti contengono il grafanato che è una sostanza impiegata già da diversi anni nei medicinali per curare l'ulcera, in quanto agisce come rinforzante sulla mucosa dello stomaco, proteggendola dagli acidi.

Un aspetto, se vogliamo negativo di broccoli e cavoli, è rappresentato dal cattivo odore che emanano durante la cottura; questo a causa dello zolfo in essi contenuto. Volendo, si può evitare questo "inconveniente" spremendo un limone nell'acqua di cotturaVisualizza altro
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Noi siamo quello che mangiamo

Noi siamo quello che mangiamo



Fin da prima della nascita l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale
nel nostro organismo. Infatti un’alimentazione errata durante la
gravidanza potrebbe provocare disturbi fisici al futuro bambino. Anche i primi mesi di vita sono molto importanti se non essenziali, una corretta e soprattutto sana alimentazione aiuta la crescita e lo sviluppo del bambino e rinforza il sistema immunitario. È provato per esempio che un omogeneizzato fatto in casa aiuta a prevenire allergie nel futuro.
Anche in età adulta l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni. Voglio ancora una volta precisare che non sto parlando di dieta dimagrante, una persona fisicamente perfetta non
è provato che sia sana. Al contrario, però, è possibile che una persona obesa abbia un sistema immunitario più debole e di conseguenza risulta più incline ad ammalarsi. Il motivo è semplice, l’alimentazione errata porta l’individuo a ingrassare e di conseguenza la massa corporea in eccesso costringe il proprio fisico ad aumentare la pressione del sangue, oppure ad avere troppo zucchero nel sangue o magari una frequenza cardiaca troppo accelerata.
Insomma, una sana alimentazione è quello che tutti noi dovremmo osservare, da un lato cercando di non innervosirci eccessivamente se abbiamo qualche chilo di troppo, dall’altro di non essere troppo
ottimisti nel sottovalutare una condizione quale l’obesità.
Secondo una visione tradizionalista, è considerato alimento tutto ciò che apporta energia all’organismo, ma questo concetto è stato ormai a anni superato; attualmente, infatti, l’alimento è sinonimo di
materia prima per l’accrescimento e il mantenimento dell’individuo, ed è molto importante ricordare che ad ogni stadio della vita vi sono necessità alimentari differenti.
Al giorno d’oggi, nonostante l’abbondanza calorica, aumentanocostantemente le richieste di integratori alimentari e vitaminici.
Cosa spinge la gente a comportarsi in questo modo?
La risposta è semplice: siamo colpiti da patologie definite del benessere e occorre quindi ovviare a quelli che sono gli errori nutrizionalipiù comuni. Vitamine fondamentali come la A, la C e la E sono sempre più
rare da trovare negli alimenti e questo perché sono vitamine che si disperdono facilmente se l’alimento non viene mangiatofresco.
Possiamo fare l’esempio della vitamina C. È vero che è presente in natura in maniera abbondante, ma è anche vero che un’arancia ricca di vitamina C è quella che viene staccata dall’albero e mangiata nel giro di pochi giorni, se non di poche ore. E oggi con la globalizzazione e la voglia di mangiare alimenti non stagionali, che
provengono da ogni parte del mondo, ci siamo abituati a mangiare arance provenienti dalla California, per esempio. Arence che sono state prelevate ancora acerbe dall’albero e sono state in seguito fatte
maturare nel lungo viaggio che le ha portate settimane dopo sulle nostre tavole. Ci siamo abituati anche a mangiare prodotti surgelati e sciroppati, dove la presenza vitaminica è quasi pari allo zero.
Per non parlare poi di tutti quei prodotti dove sono stati inseriti coloranti e aromi per renderli simili al sapore dell’alimento originale; se leggessimo attentamente le etichette di certi prodotti alimentari
potremmo renderci conto effettivamente di cosa mangiamo, ci sono caramelle all’arancia dove non è presente nemmeno una goccia di arancia, oppure delle patatine fritte dove la patata non è neanche
stata utilizzata!
Se dopo molti anni, quindi, con un’alimentazione sregolata e simile a quella descritta ci lamentiamo per gastriti o pressione alta o ulcere, la colpa è solamente nostra.
Curarci sempre con prodotti chimici ci illude di poterci curare ogni volta che vogliamo da qualsiasi sintomo, ma le medicine possono causare effetti collaterali al nostro organismo. Leggendo una qualsiasi istruzione per l’uso di un farmaco comune potremmo renderci conto che con lo stesso farmaco è possibile curare
decine di problemi. Se prendo qualche cosa per il mal di testa probabilmente posso alleviare un mal di denti o un dolore mestruale e anche un mal di schiena!

E tutto questo è assolutamente insensato


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Il miele

Il miele: più curativo degli antibiotici




Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che i mieli di timo e di eucalipto agiscono come potenti battericidi

Non solo sono emollienti, disintossicanti e nutrienti. Secondo uno studio della S...apienza, alcuni mieli italiani (di varia origine e provenienza) sono in grado di contrastare in modo efficace l’azione di batteri resistenti agli antibiotici.

Il team di ricercatori, composto da Roberto Lavecchia, Antonio Zuorro e Marco Fidaleo del dipartimento di Ingegneria Chimica, Materiali e Ambiente ha scoperto che, in particolare, i mieli di timo e di eucalipto agiscono come potenti battericidi. Questa proprietà vale anche per alcune varietà di mieli di arancio, di limone e di melata, la sostanza zuccherina prodotta dagli afidi e da altri piccoli insetti che si nutrono della linfa delle piante.

Il gruppo di ricercatori ha scoperto che i mieli di timo ed eucalipto non solo agiscono come battericidi, ma servono anche come inibitori del sistema di comunicazione batterico (il “quorum sensing”, che svolge un ruolo essenziale nello sviluppo di infezioni acute o croniche difficili da debellare).

Queste proprietà antimicrobiche erano già state studiate, in passato, sui mieli di Ulmo d’origine cilena e di Manuka, proveniente dalla Nuovo Zelanda.

Inoltre, sembra che la miscela di mieli di diversa origine e provenienza potenzi l’attività battericida. Questi risultati aprono la strada alle possibili applicazioni biomediche del miele, che potrebbe essere utilizzato per limitare la proliferazione dei microbi nei cosmetici o nei cibi.
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